Recensioni

Chi ha paura delle streghe ? (The Witches) (1990)

Roald Dahl è stato un famoso scrittore per storie dell’infanzia, alcune delle sue opere sono diventate film famosi come La fabbrica di cioccolato (Charlie and the Chocolate Factory), la sua opera più famosa che è stata adattata ben due volte oppure il Il GGG anch’esso adattato due volte, oppure Matilde (Matilda) adattato in Matilda 6 mitica e una versione musical, fra di essi c’è anche Le streghe (The Witches) che è stato adattato in Chi ha paura delle streghe? (The Witches) diretto dal famoso regista britannico Nicolas Roeg.

Il protagonista è un ragazzino, Luke (nel racconto è anonimo e narra la storia in prima persona) che ama ascoltare i racconti della sua nonna norvegese, la cosa che più lo colpisce però è quando parla delle streghe, che lei descrive come pericolosissime e che odiano i bambini e che fanno di tutto per farli sparire dalla faccia della terra, descrivendo alcune delle sue magie e una sua amica d’infanzia che è stata vittima vittima di uno dei suoi incantesimi, esse vengono descritte come delle donne mostruose, completamente calve, con artigli lunghi che nasconderebbero con parrucche e guanti e con narici più grosse del normale, e con piedi quadrati, bisogna guardarsi da loro, la nonna, anch’essa senza nome nel libro e nel film chiamata Helga, dichiara di essere stata una cacciatrice di streghe ma che ora è in pensione. Un giorno i genitori di Luke muoiono in un incidente stradale e lui rimasto orfano viene affidato a sua nonna la quale dopo, rimanendo indisposta viaggia in un albergo sul mare dove si ritroverà proprio in mezzo ad una riunione di streghe. La storia viene considerata come un’allegoria dei pericoli a cui sono esposti i bambini, come il rapimento, la crudeltà e l’omicidio, invitando a non fidarsi degli sconosciuti, dopo la morte dei sui genitori, Luke è sulla sua casa sull’albero e giù vede una strana signora che gli offre un barretta di cioccolato un serpente, Luke però capisce che è una strega e chiama in aiuto la nonna e lei fugge, purtroppo questo genere di cose è più che mai attuale, al giorno d’oggi.

Nell’albergo Luke incontra un ragazzino di nome Bruno Jenkins che è molto goloso, dopo incontra il direttore dell’albergo, Mr. Stringer, che rimane infastidito dal fatto che Luke possedesse dei topolini bianchi dato che hanno spaventato una cameriera con cui ha una relazione; così Luke decide di andare nella sala da ballo e si nasconde dietro una tenda e in quel momento inizia la riunione dei membri della Reale Società per la difesa dell’infanzia, tutte donne, la cui fondatrice è Eva Hernst,le quali si rivelano nient’altro che delle streghe, la cui leader le ha riunite tutte lì per poter esporre il suo piano diabolico per liberarsi dei bambini: ha inventato una speciale pozione che trasforma i bambini in topi, e il loro piano sarà quello di comprare dei negozi di dolci “bagnati” con la pozione, li venderanno ai bambini e diventati topi non avranno più problemi con loro, per dare loro una dimostrazione aveva detto ad un ragazzo, che poi si scoprirà essere proprio Bruno Jenkins, di venire lì a quell’ora per dargli altri dolci, dopo avergli dato una barretta di cioccolato qualche ora fa, ed essendo la barretta impregnata di sole poche gocce avrebbe avuto un effetto ritardato,viene fatto entrare e poco dopo si trasforma in un topo, Luke, testimone involontario di quell’incontro, inizialmente sembra che non si siano accorte di lui ma dopo riescono a percepire il suo odore, così la Strega Suprema fa bere a Luke la sua pozione, essendo molta Luke muta subito in topo, nonostante ciò riesce a parlare e a comunicare con la nonna, decidendo di impedire il malefico piano delle streghe rubando la boccetta con la pozione e farlo bere alle streghe, nel frattempo trova Bruno che non sembra fare molto caso alla sua nuova natura.

Il film segue abbastanza fedelmente il libro, solo che diverge per alcune parti piccole, ad esempio, alcune parti sono piuttosto cupe nel libro, nel film vennero così ammorbidite, ad esempio nel romanzo quando i genitori di Luke hanno l’incidente mortale che lo lascerà orfano, il ragazzo è con loro, la nonna poi descrive alcuni bambini vittime degli incantesimi, alcuni di questi sono abbastanza spaventosi, tipo quello in cui uno dei bambini finisce per essere trasformato in pietra oppure parlando delle streghe inglesi,la nonna dice che loro trasformano i bambini in animali come lumache e pulci, venendo uccisi dagli stessi genitori a loro insaputa, oppure trasformati in fagiani e liberati durante la stagione di caccia, le streghe americane addirittura vengono mostrate più pericolose e capaci di nefandezze inaudite come trasformare i bambini in hot dog e farli mangiare ai loro stessi genitori, nel film l’unica forma citata è la bambina che è stata rinchiusa in un dipinto e che si muoveva addirittura, passando il tempo iniziò a crescere e alla fine cinquantaquattro anni dopo scomparve, nel romanzo quando la Strega Suprema parla della trasformazione in topi dei bambini, afferma anche che i bambini verranno uccisi dai genitori e i maestri con delle trappole per topi, insomma da quelli che dovevano prendersi cura di loro, nel libro inoltre Bruno Jenkins viene rappresentato come un ragazzino viziato e antipatico, che Luke non riesce a sopportare mentre nel film è solo un ghiottone e alla fine aiuta Luke e la nonna contro le streghe, paradossalmente Dahl si lamentò perché il film aveva momenti di cattivo gusto e volgari ed in alcuni casi spaventosi, la cosa che lo infastidì di più però fu il finale del film che diverge dal romanzo, infatti nel romanzo la storia si concludeva che dopo aver sconfitto le streghe,avendole fatto bere una zuppa condita con la pozione magica, il ragazzino rimaneva un topo e che per questo gli rimanevano solo pochi anni di vita e a lui non dispiaceva poiché lui e sua moglie sarebbero morti praticamente insieme, inoltre decidevano di andare per tutto il mondo a sconfiggerle, Bruno Jenkins invece sebbene abbia avuto un fato incerto, in una discussione con sua nonna, Luke ipotizza che è possibile che il padre lo abbia dato il portiere dell’albergo per farlo affogare in un secchio d’acqua e la nonna afferma che è possibile che sia andata così, dispiacendosene, nel film invece è presente Miss Irvine, l’assistente della Strega Suprema che viene maltrattata da lei e che in una scena la strega la fa mangiare da sola, in quella scena lei dice che ogni caso non aveva mai voluto essere una di loro e che quindi è possibile che fosse una strega buona costretta a servire quella malvagia, alla fine però mangiando da sola viene così risparmiata e alla fine utilizza i suoi poteri per fare tornare normale Luke, che le dice pure di andare da Bruno, ciò fece infuriare Dahl e minacciò di fare togliere il suo nome dai crediti del film, venne però girata una versione con il finale del libro e Dahl rimase così commosso che gli venne da piangere, purtroppo però Dahl nei test screenings sui due finali venne scelto il lieto fine. Nel cast abbiamo Anjelica Huston nella parte di Eva Ernst in realtà la Strega Suprema,e nella versione originale utilizza un accento tedesco dato che nel romanzo sebbene non sia specificato la pronuncia delle parole è quella tedesca, mentre nella versione italiana parla con voce neutra, abbiamo poi Rowan Atkinson, il quale nello stesso anno sarebbe diventato famoso per Mr. Bean, la sua interpretazione è stata basata sul personaggio di Basil Fawlty nella sitcom britannica Fawlty Towers, interpretato da John Cleese (uno dei componenti dei Monty Python) che era l’idolo di Atkinson, la sua interpretazione è senza dubbio molto comica, specialmente per la parte riguardo la tresca con la cameriera che da al film alcuni momenti umoristici, senza contare che in linea con il personaggio di Bean causò un disastro in cui lasciò i rubinetti aperti, rovinando parte delle attrezzature elettroniche della troupe, c’è poi l’attrice svedese Mai Zetterling nella parte di Helga, in uno dei suoi ultimi ruoli prima della sua morte qualche anno dopo e c’è poi l’attore bambino Jasen Fisher nella parte di Luke che avrebbe partecipato solo ad altri due film, il precedente Parenti, amici e tanti guai con Steve Martin e il successivo Hook – Capitan Uncino di Steven Spielberg con Robin Williams, il molto bella la scena iniziale la regia, la produzione è poi affidata al famoso Jim Henson, il creatore dei Muppets, che avrebbe costruito anche alcuni dei pupazzi dei topi presenti nel film, infine voglio citare la bella scena iniziale tra le montagne innevate, quando uscì al cinema andò male, però piacque alla critica,”Chi ha paura delle streghe?”.

È un buon film per tutta la famiglia ed anche un buon adattamento che di certo non dispiacerà a chi ha letto il romanzo.

RECENSIONE DI GIUSEPPELYNCH

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