Recensioni

Qualcuno volò sul nido del Cuculo (1975)

Qualcuno volò sul nido del cuculo (One Flew Over the Cuckoo’s Nest) è un film del 1975 diretto da Miloš Forman.

— Trama —
All’ospedale psichiatrico di stato di Salem, nel 1963, arriva un uomo di nome Randle Patrick McMurphy, carcerato che per sfuggire alla prigione millanta di essere pazzo e si comporta disordinatamente. Il dottor John Spivey, primario della struttura, spiega a McMurphy che dovrà essere trattenuto solo per essere vagliato, cioè per determinare se la sua malattia mentale sia reale o solo simulata. Nel caso in cui non sia riscontrato un disturbo mentale, ritornerà a scontare la propria pena in carcere.

Film monumentale con un Jack Nicholson devastante, Qualcuno volò sul nido del cuculo è un film perfetto dall’inizio alla fine, impossibile da non apprezzare e da voler riguardare più e più volte.

L’autore scrisse il libro in seguito alla propria esperienza da volontario all’interno del Veterans Administration Hospital di Palo Alto, in California e per questo, tutto quello che si vede è abbastanza fedele a ciò che accade negli istituti in quel periodo arrivando a portare al cinema un argomento molto delicato come il disagio presente negli ospedali psichiatrici, denunciando il trattamento inumano cui venivano sottoposti i pazienti ospitati nelle strutture ospedaliere statali, verso i quali vigeva un atteggiamento discriminatorio, alimentato dalla paura dell’aggressività che caratterizza in qualche caso la malattia mentale.

Nel Film troviamo anche Danny DeVito e Christopher Lloyd alle prime armi che, si comportano bene nei ruoli da comprimari accanto a Jack Nicholson.
Il buon Jack si porta a casa la statuetta come miglior Attore grazie ad una delle sue migliori performance di tutta la sua carriera (per chi scrive la migliore); il suo personaggio è curato in maniera maniacale ed è perfetto in tutta la pellicola, non annoia mai, anzi diventa sempre più importante e si finisce con l’immedesimarsi in lui.

È uno dei tre film nella storia del cinema (insieme a Accadde una notte di Frank Capra e Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme) ad aver vinto alla cerimonia degli Oscar i premi come miglior film, miglior regista, miglior attore, miglior attrice e migliore sceneggiatura non originale a dimostrazione di quanto sia importante e basilare come pellicola.

Ottima anche la performance di Louise Fletcher che si porta giustamente a casa la statuetta come attrice.

Girato perfetto, non ci sono momenti di stanca ed il Film scorre perfettamente dall’inizio alla fine.

Nonostante la sua età resta una delle miglior pellicole in circolazione, vero e proprio capolavoro.

Ampiamente consigliato.

Voto 9.5

Articoli correlati
Recensioni

Prey (2022) - La recensione del prequel di Predator

“Prey” vale la pena spendere i soldi per vederlo sullo schermo più grande…
Continua
Recensioni

American Beauty (1999)

American Beauty è un film del 1999 scritto da Alan Ball e diretto da Sam Mendes, vincitore di…
Continua
Recensioni

Alien Covenant (2017)

Alien: Covenant è un film del 2017 diretto da Ridley Scott. La pellicola è il sequel del film di…
Continua
VUOI DIVENTARE UN AUTORE NERD CAFFÉ?
Questa è l'occasione giusta

Potrai contribuire scrivendo le notizie, le recensioni e gli articoli che vengono pubblicati ogni giorno sul sito. La collaborazione è a titolo gratuito e non è prevista retribuzione.

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *