Recensioni

The Doom Generation (1995)

Quando nel 1990 Lynch diresse l’adattamento di Cuore selvaggio di Barry Gifford non penso che avrebbe mai immaginato che il suo film avrebbe influenzato così tanto il cinema,non solo perché portava il pulp al cinema due anni prima di Tarantino,ma anche perché lo stile del suo adattamento avrebbe influenzato alcuni film successivi, a partire da Assassini nati – Natural Born Killers diretto da Oliver Stone,che ampliava la componente visionaria e che sarebbe stato imitato direttamente da (The) Doom Generation, infatti il film in questione è quasi la versione “teen” del film di Stone, di cui ne riprende molti temi e lo stile allucinato ispirato al cinema di Lynch. Il regista del film è Gregg Araki,esponente del New Queer Cinema, evidentemente per questo motivo che all’inizio compare una scritta che dice “Un Film Eterosessuale (da parte) di Gregg Araki(A Heterosexual Movie by Gregg Araki)”;per sottolineare questa differenza riguardo i temi del film. Non è però un film mainstream, è chiaramente un esponente del cinema underground. Il film fa parte della cosiddetta Teenage Apocalypse Trilogy, Trilogia dell’Apocalisse Adolescenziale,iniziata con Totally Fucked Up e proseguita con Ecstasy Generation (Nowhere). La trama vede come protagonisti due giovani fidanzatini, Amy Blue, interpretata da una poco conosciuta (al tempo) Rose McGowan,e Jordan White interpretato da James Duval, presente in tutti tre i film della trilogia,i quali,incontrano un altro ragazzo,Xavier Red,che Jordan decide di chiamarlo soltanto “X”, interpretato da Johnathon Schaech,che li porta sulla cattiva strada e con lui si ritroveranno in un viaggio allucinato e nichilista. Come ho detto, il fim è chiaramente ispirato a Natural Born Killers,come esso è intriso di nichilismo,di simbologia cristiana,ha dei toni disturbanti ed è una critica al sistema e agli USA. Nel film vediamo questa coppia,all’inizio,insoddisfatti dalla serata in discoteca provare a fare l’amore in macchina ma di non riuscirci, dopodiché essi incontrano questo Xavier e le cose non saranno più le stesse, dato che con X le persone muoiono “accidentalmente” ad ogni fermata. Inoltre ciò darà vita ad uno strano dato che X, finirà per sedurre Amy spingendola a scoprire la propria sessualità,il che non infasfidirá troppo Jordan, il quale dopo il disagio iniziale vedendo Amy e X consumare un rapporto sessuale nella camera d’albergo,dopo finirà per dividere Amy con X, dando vita ad un Ménage à trois, spingendo entrambi alla trasgressione,e non solo per il rapporto a tre ma anche per certe richieste sessuali fatte ad Amy,e anche per il solo fatto che l’influenza di X cambia l’atteggiamento dei due fin da poco dopo l’arrivo nel motel in cui la coppia, che prima era restia nel fare sesso, si dà ad un rapporto sessuale nella vasca da bagno, con X nella parte del voyeur. X sembra così essere una figura diabolica, sebbene Araki abbia affermato che il personaggio in questione sia un essere angelo e diavolo al tempo stesso e che rappresenta “gli irresistibili pericoli del sesso senza freni” che e non sia un cattiva influenza dato che gli omicidi avvengono quasi per caso e lui è solo al posto sbagliato al momento sbagliato. Non è un personaggio totalmente negativo quindi,sebbene abbia trasformato i due ragazzi in criminali, in lui c’è questo contrasto fra luce e ombra. Il personaggio di Amy è invece un personaggio volgare e scontroso, sempre con la battuta pronta,viene descritta dal regista come “come una ragazzina costretta ad essere dura al fine di sopravvivere in un mondo duro…” nell’intero film in tutte le fermate che fa incontra persone che dicono di riconoscerla come la propria ex,dandole dei soprannomi strani,ma lei afferma di non averli mai visti. Il suo rapporto con Xavier è un rapporto che per tutto il film è fatto di disprezzo e insulti, nonostante abbia vari rapporti sessuali con lui e finisca per essere attratto dalle sue richieste sessuali,tale rapporto riflette la sua natura di adolescente con la sessualità in una società sessualmente rigida, all’inizio ci può essere paura e/o disprezzo, c’è però attrazione verso di esso, dopo averlo provato piace così tanto che rischia di sfociare in quelle che sono considerate perversioni,è una sorta di conflitto fra due visioni del mondo differenti,non per forza fra bene e male ma fra due morali differenti,si potrebbe dire. C’è poi Jordan,colui che rappresenta l’innocenza e l’ingenuità e che per questo fa una brutta fine,ma di quale ne parlerò dopo. ll film mette in mostra un mondo nichilista privo di valori,in cui i protagonisti,gli unici che sembrano averli si pongono domande esistenziali sulla vita,qui sono anche presenti anche riferimenti alla Nouvelle Vague e al cinema di Jean-Luc Godard,i discorsi fatti nel motel ricordano quelli di Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle) oppure riferimenti a Bande à Part. Il film è intriso di cultura pop in generale,Amy e Jordan sono i personaggi di un fumetto a cui capitano vari avvenimenti grotteschi,in una battuta Jordan fa riferimento ad una leggenda metropolitana su Richard Gere.Alcuni dei personaggi fanno parte di gruppi musicali,tutto presentato in un maniera surreale e strana, il film è girato in zone difficili da riconoscere e in vari posti desolati per dare al film un tono apocalittico,sempre presente nel film, in tantissime scene abbiamo riferimenti all’Apocalisse,in alcuni negozi ci sono scritte che parlano della salvezza dell’anima, uno fa riferimento al cosiddetto Rapimento della Chiesa,ma quello che più ricorre è il 666,che è il numero della Bestia dell’Apocalisse,nella scena di morte del coreano il prezzo da pagare è ad esempio 6.66 dollari, è una cifra che ricorre in tutto il film. Il film è anche una critica all’America e alle sue contraddizioni,gli Stati Uniti sono la terra della libertà,eppure sono molto repressivi e in più sono molto violenti,nel film abbiamo tante scene di violenza,ad esempio tanti personaggi sono armati e attentano alla vita dei protagonisti o giurano di uccidere Amy Blue, una delle scene più disturbanti è l’omicidio del negoziante coreano che viene decapitato e la sua testa continua a parlare, il quale esponeva bella in mostra una bandiera americana, il fatto che il tipo sia di origine straniera dimostra soltanto il pieno risucchio,per utilizzare le parole di Amy,nel sistema americano. Lo stesso nome dei personaggi richiama i colori della la bandiera americana,il cognome di Amy è Blue,che vuol dire blu appunto, il cognome di Jordan è White che vuol bianco,mentre il cognome di Xavier è Red che vuol dire rosso. Nel film abbiamo anche una scena in cui c’è un convegno dell’FBI in cui uno di essi,il capo presumibilmente,parla dei ragazzi affermando che fanno sicuramente parte di un gruppo paramilitare e che vanno soppressi, il che per me rappresenta sia la repressione di cui parlavo, sia il fatto che gli adulti non comprendono i giovani ed equivocando sul loro comportamento,ciò può voler dire anche che essendo i personaggi fuori dal sistema sono pericolosi, poiché hanno rifiutato quel mondo e quel sistema di valori e a causa di ciò devono essere distrutti, inoltre c’è il rischio che qualcuno possa imitarli,anche per questo essi vengono considerati come facenti parte di qualche gruppo paramilitare. La parte però che più rappresenta questo senso di repressione e contraddizione degli Usa è il finale nel capannone,quello è in un certo senso il culmine di tutti i temi del film. Esso rappresenta innanzitutto l’apice del degrado e della società nichilista dato che è vuoto,lí non c’è proprio niente,solo il nulla rimane. Rappresenta anche il livello massimo della repressione ed in un certo senso è dove avviene una sorta di Armageddon per rimanere in tema di simbologia biblica, lì i personaggi hanno un rapporto sessuale a tre,dopo Amy ha bisogno di urinare e lascia i due ragazzi soli e dopodiché vengono aggrediti da un gruppo di persone fra cui uno di quelli che aveva scambiato Amy per la sua ex. I personaggi urlano frasi omofobe, dopodiché la luce si riaccende in maniera intermittente, dando al film un tono disturbante,e uno di essi prende una bandiera americana e inizia a recitare il giuramento di fedeltà alla costituzione degli Stati Uniti d’America, mentre un lenzuolo bianco con disegnata una svastica viene mostrato,i personaggi si rivelano dei neo-nazisti. Tramortiscono Xavier, immobilizzano Jordan e intrappolano nella plastica Amy. Questa scena incarna il lato reazionario degli States,la repressione e l’aggressività di vari gruppi di destra nei confronti dell’omosessualità e contro i valori tradizionali americani, il fatto che i personaggi utilizzano la bandiera,che in teoria rappresentino l’America,dimostra sia che tali movimenti siano “spiritualmente” nazisti,ma anche che alcuni gruppi siano effettivamente vicini ad essi,si pensi al Ku Klux Klan,che non ha niente ha che vedere con essi ma è un qualcosa che ha radici propriamente americane e anglosassoni,questi sono concetti radicati nella società americana,oggi un po’ meno,ma al tempo erano abbastanza conservatori. Nel film è presente poi una scena provocatoria: uno dei nazi si accinge a violentare Amy con una statuetta della Madonna!,questa è una critica alla destra religiosa cristiana che invece di predicare pace e amore,vorrebbe sopprimere ed in maniera violenta, tutto quello che considerano impuro,il fatto che utilizzino un oggetto sacro per una cosa così disgustosa mette in mostra la loro ipocrisia nonché denuncia un tradimento degli ideali cristiani da parte di questi gruppi. Jordan allora prova a difendere Amy ed insulta la madre di uno di essi che nervoso va da lui e lo evira con delle forbici da giardiniere, dopodiché prova a fargli mangiare il pezzo ma Amy riesce a liberarsi e ad ucciderli con le stesse forbici,la morte di Jordan per me rappresenta la morte dell’innocenza e dell’ingenuità, dato che fra i tre era l’unico nonostante tutto ad essere ingenuo ed in un mondo simile, cinico e nichilista l’innocenza è una condanna,il che è confermato già dallo stesso regista. Il finale vede Xavier e Amy che sono in macchina e con il primo che le chiede se vuole un dorito e lei rimane muta e poi parte,il finale rappresenta l’ultima prova da superare da parte di Amy per imparare a comprendere la durezza del mondo, infatti per la prima volta lei si sporca le mani uccidendo. Tale concetto può anche essere confermato dal fatto che il regista ha affermato che il finale del film vediamo per la prima volta il mondo reale,quello di prima era solo un incubo,un sogno, ricollegandomi a questo si può dire che è come se lei avesse fatto esperienza e per quello possa muoversi nel mondo reale. Araki ha pure affermato che il finale è a suo modo ottimista dato che il film tratta dell’amore e del suo potere trascendentale e che invece di essere vuoti e senz’anima essi sono degli idealisti in un mondo vuoto e senz’anima. Doom Generation è un film forte,surreale e disturbante che non è adatto per tutti i gusti,ma per chi sa apprezzare questo genere di film e di cinema sarà un’esperienza indimenticabile.

RECENSIONE DI GIUSEPPELYNCH

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